lunedì 10 dicembre 2012

Geografia: "La mia cameretta"

Geografia: "La mia cameretta"

lunedì 17 settembre 2012

LA FILASTROCCA DELLE MAESTRE


LA FILASTROCCA DELLE MAESTRE
(Bruno Tognolini)

Maestra,insegnami il fiore ed il frutto

- Col tempo t'insegnerò tutto.

Insegnami fino al profondo dei mari

- Ti insegno fin dove tu impari.

Insegnami il cielo più in su che si può

- Ti insegno fin dove io so!

E dove non sai??

- Da lì andiamo insieme.

Maestra e scolaro

un albero
un seme

Insegno ed imparo

insieme perchè

IO INSEGNO

SE IMPARO
CON TE!!!

..di Roberto Piumini...


I bambini sono fiori
da non mettere nel vaso:
crescon meglio stando fuori
con la luce in pieno naso.
Con il sole sulla fronte
e i capelli ventilati:
i bambini sono fiori
da far crescere nei prati.

venerdì 30 marzo 2012

L'uovo arcobaleno

L'uovo arcobaleno
Eleonora Bellini

La mattina di Pasqua nel mio prato
un uovo arcobaleno ho trovato,
era un uovo profumato e strano
non più grande di una mano.

Quando l'ho aperto, con stupore
ho trovato sorprese d'ogni colore:
giallo il sorriso d'un cinesino,
rosso il canto di un algerino,

azzurro il sorriso di uno svedese,
verde la capriola di un portoghese,
violetta la danza di mille bambine,
indaco i suoni di mille ocarine.

E arancione rotondo e paffuto
un sole caldo di benvenuto,
un sole caldo paffuto e rotondo
uguale per tutti i bimbi del mondo.

giovedì 29 marzo 2012

Domenica delle palme


L’ulivo Benedetto

Oh, i bei rami d’ulivo! chi ne vuole?
Son benedetti, li ha baciati il sole.
In queste foglioline tenerelle
vi sono scritte tante cose belle.
Sull’uscio, alla finestra, accanto al letto
metteteci l’ulivo benedetto!
Come la luce e le stelle serene:
un po’ di pace ci fa tanto bene.

(G. Pascoli)

domenica 4 marzo 2012

Zeppole di S. Giuseppe

Le zeppole di San Giuseppe sono un dolce tipico della cucina Italiana e derivano da una tradizione antica risalente addirittura all'epoca romana. Secondo la tradizione dell’epoca, dopo la fuga in Egitto con Maria e Gesù, San Giuseppe dovette vendere frittelle per poter mantenere la famiglia in terra straniera e, per questo motivo, i romani gli diedero il simpatico appellativo di “frittellaro”.

Proprio per questo motivo, in tutta Italia, le zeppole sono i dolci tipici della festa del papà, preparati per festeggiare e celebrare la figura di San Giuseppe. Ogni città, provincia o regione ha ovviamente la sua variante delle zeppole ma l’elemento fondamentale che accomuna e contraddistingue questi dolci è che devono essere fritti in abbondante olio, proprio come tradizione vuole. Negli ultimi anni, però, ha preso piede anche una variante al forno delle zeppole che risultano così essere un po’ più leggere e meno caloriche rispetto alle classiche frittelle. (Da Giallo Zafferano)
Qui la ricetta

martedì 21 febbraio 2012

Quiche di zucchine



Quiche di zucchine

Ingredienti :

1 rotolo di pasta brisè
Noce moscata q.b.
Olio per friggere q.b.
Panna da cucina 200 ml
Parmigiano grattugiato 100 gr
Pepe q.b.
Sale q.b.
Galbanino 150 gr
Uova 3
Zucchine 4 piccole

Procedimento :
Dopo aver fritto le zucchine salarle e peparle .
In una terrina battere le uova, aggiungere la panna, il parmigiano grattugiato, un pizzico di noce moscata grattugiata e mescolare bene.
Aggiungere le zucchine e il galbanino tagliato a pezzi e mescolare delicatamente. Stendere la pasta brisè in una tortiera dal diametro di 24 cm precedentemente foderata con della carta da forno, bucherellare il fondo della pasta con una forchetta .
Versare il ripieno, ripiegare i bordi della pasta brisée verso l’interno e spennellare con un tuorlo d'uovo sbattuto con poca acqua. Infornate a 180°C per circa 50 minuti, fino a quando la quiche di zucchine risulterà dorata in superficie.

giovedì 2 febbraio 2012

Chiacchiere


Ingredienti:
Farina: 500 gr
Zucchero: 50 gr
Burro morbido: 50 gr
Uova: 3
Vino bianco: 100 ml
Sale: un pizzico
Lievito per dolci: 1 bustina
Zucchero a velo
Olio per friggere: quanto basta


Procedimento
Disporre la farina e nel mezzo mettere tutti gli altri ingredienti. Lavorare l'impasto e successivamente con il matterello stendere una sfoglia sottile.
Tagliare la sfoglia in rettangoli e friggerli in abbondante olio.
Farli asciugare su carta assorbente.
Metterli in un piatto da portata e spolverizzarle con lo zucchero al velo

Un treno arriva, è carico di bimbi,
felici che il viaggio interminabile è finito.
E cantano gioiosi giocando nella neve.
Sorridendo gli aguzzini li accarezzano,
li portano alle docce. Son mille;
bimbi ignari, voci bianche, celestiali.
In tre ore mille bimbi sono morti.
Ricci d'oro in mezzo al fango e nell'aria,
i suoni delle risa, i sorrisi dentro al fumo.
La morte, sparpagliata a piene mani
sopra i corpi martoriati.
Sulle teste dei bambini che cantavano.
L'uomo, e il pozzo più profondo in cui è caduto.
La neve, cade lieve sull'eccidio e non lo copre.

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